PREVENZIONE > Archivio anno 2009
C'è sempre una spiegazione per ogni cosa. Specialmente in questi tempi, ci siamo disabituati a chiederci il perché di quanto ci accade, tanto più in termini di salute. Come esiste il vento, anche se non ha una forma visibile di per sè, così esiste sempre una forza che sottende la manifestazione di qualsiasi evento. Facendoci guidare dai nostri sensi, proviamo a cogliere i meccanismi che, dal regno del non tangibile, hanno determinato il recente manifestarsi del freddo …
Il 6-7 ottobre, quando ancora faceva caldino, sono stata colta da un insolito e inspiegabile desiderio di noci tostate, alimento particolarmente consigliabile in situazioni di freddo ambientale o di carenza di yang dell'organismo. Senza farmene un problema, ho subito provveduto con un bel piatto di agnolotti ricotta e spinaci conditi con noci saltate con speck e poco olio, godendone per due o tre pranzi. Lunedì 12 ottobre è effettivamente arrivato il freddo, portato da un forte vento. Il bersaglio dell'ondata di maltempo è stato il centro Italia: trombe d'aria hanno devastato Roma, la neve ha imbiancato il Gran Sasso, la pioggia ha allagato le Marche. In tutto il paese le temperature sono precipitate. Il caldo umido che imperversava da tanti mesi, continuando a dispensare giornate decisamente tiepide ancora ad ottobre, è stato spazzato via dal vento, energia legata al Legno, che ha permesso al Freddo stagionale di manifestarsi (dal 7 ottobre era presente l'energia stagionale freddo/ tai yang). Come spesso accade quando i movimenti energetici si esprimono dopo periodi di prolungata costrizione, gli effetti su clima e organismo sono violenti e lesivi.
Come possiamo adattarci a questi improvvisi e violenti colpi di vento freddo del periodo?
Appena ci sentiamo "invasi" (è proprio così, il vento freddo penetra attraverso la pelle, che è solo l'aspetto più superficiale e visibile del polmone, ad esso energeticamente collegata), subito un bel brodo caldo - meglio se di gallina - con due fettine di zenzero, che inducendo una leggera e superficiale sudorazione, aiuta a "cacciar fuori" il patogeno che sta penetrando. La sudorazione deve essere leggera, appena avvertita come un flush di calore che subito svanisce; non deve farci bagnare le ascelle, altrimenti ci indebolisce, favorendo il nemico. Riequilibriamo il centro con il sapore dolce caldo, indicato per l'anno: personalmente ho trovato molto giovamento dal risotto con zucca, o zafferano, o zucchine. In questo caso, il centro non è da tonificare, ma da ristabilire; sembra strano, dopo tanta umidità, dover tutelare ancora la Terra, ma è proprio così: l'eccesso di umidità aveva "ingolfato" la milza, e ora il violento vento le ha dato il colpo di grazia…. Aboliamo comunque, nonostante la secchezza di questi giorni, i formaggi fusi e il gorgonzola, tutto quanto fa muffa, e riduciamo anche il sapore salato, soprattutto quello dei frutti di mare e di ciò che è troppo "yanghizzante" sull'Acqua (già sovrabbondante).
5 MOVIMENTI: ACQUA, LEGNO, FUOCO, TERRA, METALLO:
Sono dei simboli e rappresentano 5 mutazioni caratteristiche della vita.
Ciascuno di essi è "collegato" ad un fattore climatico stagionale, ad un organo e ad un viscere.
Collegano l'uomo ai ritmi cosmici.
Sono tra di loro relazionati da due fondamentali rapporti:
DI GENERAZIONE / CICLO SHENG: il Legno nasce dall'Acqua (le piante non potranno mai nascere senza acqua); il Legno, bruciando, genera il Fuoco; dalla combustione del Fuoco residuano le ceneri che generano l'humus della Terra; dal sottosuolo vengono estratti i Metalli; dalla roccia sgorga l'Acqua.
DI CONQUISTA / CICLO KE: il Legno conquista la Terra perché penetra in essa con le radici; la Terra conquista l'Acqua, perché può assorbirla e perché di terra si fanno gli argini dei fiumi; l'Acqua conquista il Fuoco perché può estinguerlo; il Fuoco conquista il Metallo perché può fonderlo; il Metallo il lLegno, perché può tagliarlo.
Queste sono le dinamiche tra i 5 movimenti aggiornate al mese di ottobre 2009