silvia guardini


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Omeopatia e medicina tradizionale cinese in ambiente alpino

TERAPIE





L'escursionista, l'alpinista o lo speleologo che incorrano in un incidente, spesso devono gestire da soli i primi delicati momenti del trauma. I tempi necessari all'arrivo dei soccorritori possono, infatti, essere lunghi, a causa delle particolari condizioni ambientali ostili (grotte, pareti o luoghi impervi dove l'elicottero, complice il maltempo, fatichi ad arrivare).*


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*Atti del corso "Il trattamento del dolore acuto in ambiente alpino ed ipogeo". Cogne, 2-4 giugno 2005, Congresso Internazionale di Medicina di Montagna



Sarebbe auspicabile che l'infortunato, quando cosciente, possa giovarsi di un'auto terapia la quale, ridotto il dolore e attenuata l'ansia, ottimizzi la sua capacità di collaborare con i soccorritori, non pregiudicando l'eventuale successivo ricorso alla terapia farmacologica. Nei casi non gravi, inoltre, una corretta auto terapia ridurrebbe il numero di richieste di soccorso.

I rimedi omeopatici, di minimo ingombro e rapidamente efficaci se assunti in modo corretto, possono rivelarsi un utile supporto nella gestione di eventi acuti in montagna. I criteri base per il loro adeguato utilizzo sono semplici, ed ogni escursionista o alpinista dovrebbe conoscerli.





La capacità di adattamento allo sforzo in quota dipende dal livello di allenamento e dalle modalità reattive del singolo individuo. La valutazione fisiopatologica in base ai criteri della Medicina Tradizionale Cinese permette di individuare semplici strategie per ottimizzare la prestazione dell'organismo rispetto alle condizioni ambientali nelle quali dovrà operare (freddo intenso con rischio di congelamenti; sforzo fisico sostenuto da alimentazione scarsa; quota e male acuto di montagna, ecc).




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